Amministratore di Sostegno Tutore

L’Amministratore di Sostegno (AdS) e il Tutore sono figure istituite per proteggere gli interessi e la dignità delle persone che, a causa di infermità o menomazioni fisiche o psichiche, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.

Sono due istituti legali distinti, con gradi di limitazione della capacità di agire molto diversi.

Chi Sono e Quali Sono le Differenze Principali

Caratteristica Amministratore di Sostegno (AdS) Tutore (Interdizione/Inabilitazione)
Istituzione di Riferimento Legge n. 6/2004 Codice Civile (Art. 414 e succ.)
Finalità Massima flessibilità. Assistenza a persone che mantengono una capacità residua di agire. Meno invasivo. Massima protezione. Sostituzione della persona incapace di agire. Più invasivo.
Capacità di Agire La persona mantiene la capacità di agire per tutti gli atti non specificamente affidati all’AdS. La persona perde totalmente (Interdizione) o parzialmente (Inabilitazione) la capacità di agire.
Ruolo dell’Ausiliario Affiancamento e Sostegno nell’amministrazione ordinaria o straordinaria, in base al decreto del Giudice. Sostituzione Legale in tutti gli atti. Agisce in nome e per conto dell’interdetto.
Nomina Giudice Tutelare Giudice Tutelare (a seguito di sentenza del Tribunale)
Durata Permanente o temporanea, definita dal Giudice. Tendenzialmente permanente.
Adatto per Anziani con demenza lieve/media, disabili psichici che conservano autonomia residua, persone in coma temporaneo, ludopatia, alcolismo. Malattie psichiche gravi, totale incapacità di intendere e di volere, non autosufficienza totale e permanente.

Amministratore di Sostegno (AdS): Cos’è e Come si Ottiene

L’Amministrazione di Sostegno è l’istituto introdotto nel 2004 e rappresenta la soluzione preferenziale in Italia, in quanto mira a limitare il meno possibile l’autonomia del beneficiario.

Cos’è

È un istituto di protezione flessibile cucito su misura per le esigenze del beneficiario. Il decreto di nomina del Giudice Tutelare definisce esattamente quali atti l’AdS può compiere in nome e per conto del beneficiario (sostituzione) e quali atti deve compiere con l’assenso del beneficiario (assistenza).

Chi può richiederlo

La richiesta può essere presentata al Giudice Tutelare del luogo di residenza della persona interessata da:

  • La persona stessa che ha bisogno di sostegno (anche se inferma).
  • Il coniuge (o persona unita civilmente), il convivente.
  • I parenti entro il quarto grado (figli, genitori, fratelli/sorelle, nonni, zii, nipoti).
  • Gli affini entro il secondo grado.
  • Il Pubblico Ministero.

Come si ottiene (Procedura)

  1. Ricorso al Giudice Tutelare: Si presenta un ricorso (istanza) al Giudice Tutelare presso il Tribunale competente, allegando:
    • Certificato di residenza e stato di famiglia del beneficiario.
    • Certificato medico-legale che attesti le condizioni di salute e l’incapacità o difficoltà a provvedere ai propri interessi.
    • Indicazione del potenziale AdS (spesso un familiare).
  2. Udienza: Il Giudice Tutelare convoca il ricorrente, il potenziale AdS e soprattutto la persona beneficiaria (l’ascolto del beneficiario è obbligatorio).
  3. Decreto di Nomina: Il Giudice emette il decreto, stabilendo:
    • La durata dell’incarico.
    • Gli atti specifici che l’AdS è autorizzato a compiere (es. ritirare la pensione, gestire l’immobile, autorizzare trattamenti sanitari).
    • La periodicità con cui l’AdS deve presentare la rendicontazione della gestione al Giudice.

Tutore (Interdizione/Inabilitazione): Cos’è e Come si Ottiene

Il Tutore, in Italia, è la figura associata ai vecchi istituti di Interdizione e Inabilitazione, oggi usati solo nei casi di gravissima e totale compromissione dell’autonomia, dove l’AdS è insufficiente.

Cos’è

Il Tutore ha il compito di sostituire integralmente la persona interdetta (che perde totalmente la capacità di agire), compiendo atti di ordinaria e straordinaria amministrazione sotto la vigilanza del Giudice Tutelare.

Chi può richiederlo

La richiesta può essere presentata al Tribunale da:

  • La persona stessa.
  • Il coniuge, il convivente, i parenti entro il quarto grado.
  • Il Pubblico Ministero.

Come si ottiene (Procedura)

  1. Ricorso al Tribunale: Si presenta ricorso al Tribunale ordinario per richiedere la sentenza di Interdizione o Inabilitazione.
  2. Istruttoria: Il Tribunale svolge una complessa istruttoria, che può includere la consulenza tecnica d’ufficio (CTU) per valutare la gravità della condizione.
  3. Sentenza: Se il Tribunale accerta che la persona è totalmente incapace di provvedere ai propri interessi e che l’AdS non è idoneo, emette una sentenza di Interdizione.
  4. Nomina del Tutore: Con la sentenza, il Tribunale nomina il Tutore, che acquisisce la piena rappresentanza legale dell’interdetto.

Siti Istituzionali Utili

Le procedure sono regolate dal Tribunale e dal Ministero della Giustizia.

Ente Riferimento e Funzione Link Utile
Ministero della Giustizia Normativa e Giurisprudenza (Codice Civile e L. 6/2004) Ministero della Giustizia – Normativa
Tribunali Locali Modulistica e Procedure (Ricorso per AdS e Tutela) Sito del Tribunale Civile competente per territorio (Sezione Giudice Tutelare)
Associazioni di Volontariato Supporto e Informazioni (Spesso offrono sportelli informativi) Ricerca di Associazioni AdS nella propria Regione
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